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Mercoledì 23 Marzo 2011 12:37 |
Sul sito della Federazione, in primo piano una foto del Vicentino Junior Cornedo durante Final Eight di Padova nel corso dell'esibizione in Montesilvano-Lazio, gara di semifinale Poter stabilire un programma che contenga obiettivi e mezzi da raggiungere e che siano adatti alle capacità di risposta dei giovani giocatori, è necessario avere un quadro chiaro del profilo psicomotorio dei bambini che frequentano la scuola.
La Guida Tecnica del SGS (2006), circa la programmazione didattica annuale stabilisce in forma percentuale la quantità di lavoro da dedicare agli aspetti fisico-motori, tecnici, tattici. Per tutte e tre le categorie risulta evidente come la percentuale maggiore di lavoro è quella di tipo tecnico (circa il 50%), quella fisica-motoria si attesta intorno al 10-15%, mentre il restante viene riservata alla tattica. Nel contenitore che si riferisce alla tattica sono compresi tutte quelle attività in cui sono previste partite di vario tipo, giochi collettivi e situazioni di gioco. Va ricordato che la tattica in ambito giovanile assume un significato differente rispetto agli adulti. Soprattutto per quel che riguarda l’attività di base, ed in particolar modo nei piccoli amici verso i quali l’insegnamento della tattica deve essere interpretato come un momento di gioco e confronto.
Per le categorie pulcini ed esordienti la maggior parte degli argomenti sono relativi alla tattica individuale e pochi sono gli elementi di tipo collettivo. La tattica deve essere interpretata non in funzione dell’acquisizione del risultato ma come momento di crescita e formazione. La partita è un momento di confronto nel quale va stimolato il gioco offensivo e gli aspetti legati a fantasia e creatività. Vanno evitati tutti quegli atteggiamenti che mirano a distruggere il gioco avversario, con difese chiuse negli ultimi metri di campo, che riducono ancora di più gli spazi di gioco a disposizione.
Inoltre va evitato che gli aspetti tattici favoriscano una specializzazione precoce del ruolo in favore di una formazione ampia ed equilibrata, che consenta al giovane di sperimentare diverse situazioni che il gioco propone.
PICCOLI AMICI: OBIETTIVI TECNICI
• Guida della palla in forma libera (di tipo rettilineo, intorno a figure geometriche ecc..) • Calciare in forma libera, con palla ferma e in movimento • Ricevere in forma libera, da fermo e in movimento, con palla radente • Stimolare il superamento dell’avversario con ridotte possibilità di movimento (posto su linee) • Le partite vanno giocate in forma libera 3 vs 3 fino al gioco reale • Il gioco in superiorità numerica viene proposto per facilitare le azioni di attacco
PULCINI: OBIETTIVI TECNICI
• Guida della palla in condizioni più complesse • Utilizzo della pianta piede per lo stop e per la guida della palla • Ricevere da fermo e in movimento con palla aerea • Calciare da fermo e in movimento con finalità di passaggio e tiro • Tirare in porta di punta piede • Calciare in modo accompagnato con l’esterno collo • Dribbling: superare l’avversario con maggiori possibilità di movimento
ESORDIENTI: OBIETTIVI TECNICI
• Richiesta di maggiore precisione e velocità nell’esecuzione di tutti i fondamentali tecnici di base • Abilità tecniche combinate • Stop a seguire con la pianta piede orientato verso lo sviluppo del gioco • Ottimizzare il fondamentale del calcio in fase di volo • Copertura e difesa della palla • Sviluppo della finta collegata al dribbling • Dribbling: superamento dell’avversario completamente attivo e senza limiti di spazio
Sito Ufficiale Divisione Calcio a 5
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