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Informazioni Generali

  • Prima Squadra - Serie C1
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Serie C1

Prossimo Incontro
ven, 24 feb 2012 00:00 Hr.

Mir Montecchio
: Cornedo C5
Cornedo C5


Classifica
  P
1 Atletico Arzignano49
2 Arzignano Futsal44
3 Sporting Cavaso Possagno41
4 Cornedo C535
5 Fenice31
6 Mir Montecchio28
7 Marina Soccer28
8 Dibiesse Miane26
9 Diavoli Rossi24
10 Altovicentino C524
11 Il Colle24
12 Real Cadoneghe20
13 Altamarca Montegroup19
14 Cavarzaro Oltraldo14
15 Bissuola9

Femminile

Prossimo Incontro
This current season is over!


Classifica
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  P

Juniores Maschile

Prossimo Incontro
This current season is over!


Classifica
  P
1 Fenice A51
2 Marca Futsal A48
3 Bissuola A45
4 Arzignano Futsal A39
5 Real Cornedo A39
6 Venezia A28
7 Petrarca Padova A22
8 Lions Chioggiasottomarina A22
9 Luparense A19
10 Gruppo Fassina A18
11 Verona A17
12 C.S. Asseggiano A14
13 Claudiana Themal Five A13
14 Futsal Mason Vicentino A6
15 Futsal Villorba A0

Giovanissimi

Prossimo Incontro
dom, 26 feb 2012 00:00 Hr.

Verona C5 G
:
Vicentino Junior G


Classifica
  P
1 Petrarca Padova G39
2 Vicentino Junior G36
3 Tre Pini G27
4 Marca Futsal G24
5 Junior Grifo G21
6 Verona C5 G10
7 Luparense G10
8 Soccer Five Mason G9
9 Pressana G3
10 Moniego G0

Esordienti

Prossimo Incontro
This current season is over!


Classifica
  P
1 Areasport E0
- Grisignano E0
- Real Pressana E0
- Thienese E0
- Vicentino Junior E0

Pulcini

Prossimo Incontro
dom, 26 feb 2012 12:00 Hr.

Tre Pini P
:
Vicentino Junior P


Classifica
  P
1 Petrarca Padova P0
- Pressana P0
- Real Pressana P0
- Tre Pini P0
- Vicentino Junior P0

Piccoli Amici

Prossimo Incontro
This current season is over!


Classifica
  P
1 Petrarca Padova PA0
- Pressana PA0
- Sporteam United PA0
- Tre Pini PA0
- Vicentino Junior PA0
  • futsal-camp
  • il-giornalino
Progetto sportivo-educativo ASD Vicentino Junior Cornedo
Per lo sviluppo e la diffusione del calcio e del futsal a livello giovanile, “ASD Vicentino Junior Cornedo” intende coinvolgere il maggior numero di ragazzi ed appassionati che condividano gli scopi e le finalità di un progetto innovativo e che non ha precedenti in Italia: offrire ai propri tesserati l’insegnamento di pari passo di due discipline ben distinte, ma propedeutiche l’una all’altra.

Il Progetto


La proposta di costituzione di una nuova realtà sportiva, nata nell’estate del 2010 dall’unione di intenti dei settori giovanili dell’ACD Cornedo Calcio e del Cornedo Calcio a 5, nasce da un gruppo di persone che hanno maturato, nel corsi degli anni, diverse esperienze sportive in ambito calcistico. L’intento è stato quello di creare un gruppo di lavoro che possa garantire continuità nel tempo a un progetto giovanile in ambito sportivo, formativo e didattico. Questa idea nasce dalla consapevolezza che ci sono tanti possibili destinatari che attendono un progetto sportivo concepito a loro misura, che li aiuti a crescere come individui, come cittadini e come atleti. Gli obiettivi puramente agonistici e selettivi diverranno importanti nella seconda parte del loro percorso formativo, ma non rientrano fra quelli fondamentali della società.

 

Destinatari del progetto


Il progetto sportivo - educativo del Vicentino Junior Cornedo in quanto tale è rivolto sia in ambito maschile che femminile nella fascia di età tra i 6 ed i 17 anni (Piccoli Amici, Pulcini, Esordienti, Giovanissimi, Allievi).

 

Nuova concezione di società sportiva


Non sempre si hanno le idee chiare quando si parla di attività sportiva. Noi non concepiamo una società sportiva come un contenitore di squadre, che agiscono ognuna per conto proprio, dirette da un dirigente, sostenute magari da uno sponsor e che hanno come unico scopo un campionato da giocare.
Tuttavia la nostra società sportiva cercherà di essere un’unica grande squadra, formata da persone che cooperano per scopi comuni e che hanno la stessa visione dello sport, visto come un’attività non fine a se stessa, ma come un mezzo di crescita e di sviluppo personale e sociale.
Un’associazione sportiva così impostata è più attenta alle persone che ai giocatori, ai gruppi che alle squadre, al percorso educativo che al campionato ed ai risultati, alla società che alla disciplina sportiva.
Le persone che progettano un'attività sportivo-educativa fanno compiere un salto di qualità ad una società che si propone come luogo di “umanità” e di esperienza sociale.
L’unione poi tra due discipline, una molto giovane e dinamica come il Futsal, ed un’altra di grande tradizione come il Calcio, non può che permettere al ragazzo di godere di una formazione sportiva e umana completa, che curi sia le peculiarità tecniche di entrambe le discipline, ma che possa insegnare valori importanti come rispetto, spirito di sacrificio, senso di appartenenza ad un gruppo, voglia di imparare e crescere assieme.

 

Finalità, obiettivi formativi e scelta dei metodi


Un obiettivo importante da raggiungere, per chi si occupa di sport giovanile, è la capacità di adottare dei metodi d’insegnamento che facciano della ricerca della performance non uno scopo in sé, ma la conseguenza di uno sviluppo equilibrato della persona.
Per tale motivo in una società sportiva improntata sullo sport educativo non trovano posto la selezione, l’agonismo esasperato e la ricerca spasmodica del risultato immediato.
Per noi la classifica e il risultato non sono le cose più importanti, anzi, le stesse a volte si rivelano controproducenti perchè possono fornire ai ragazzi motivazioni momentanee e più deboli, rispetto ad una passione duratura.
La differenza fra uno sport che ha per obiettivo esclusivamente il risultato visto come vittoria e uno sport che mira a far crescere e a formare, sta proprio nelle modalità con cui lo si affronta, nei sistemi con cui lo si organizza e nei metodi d’insegnamento che si adottano.
L’attività motoria infatti è ritenuta, pedagogicamente, uno strumento fondamentale per lo sviluppo globale dell’individuo (uno degli obiettivi principali che si pone il progetto sportivo-didattico della nostra società), della sua personalità e delle capacità di apprendimento.

 

Lo sport: un’occasione educativa


In particolare il gioco di squadra con la palla, nel nostro caso Calcio e Futsal, è considerato il mezzo didatticamente e metodologicamente ideale per lo sviluppo delle capacità motorie.
La pratica continua di uno sport di squadra, con un approccio educativo, è in grado di sviluppare capacità emotivo - affettive, quali perseveranza, autostima, autonomia, consapevolezza delle proprie responsabilità, assunzione d’impegni, disponibilità allo sforzo, organizzazione di un sistema di valori e capacità socio-relazionali, quali il rispetto delle regole, comunicazione, collaborazione, cooperazione, relazione di aiuto, capacità di lavorare in gruppo, tolleranza, capacità di accettare le decisioni altrui.
In particolare si vuole proporre un’attività sportiva in grado di stimolare attraverso il gioco questi “valori”, arrivando all’accettazione non drammatica della sconfitta, alla vittoria come verifica delle proprie capacità e, non come momento di supremazia sull’avversario, educando quindi i giovani alla competitività, vista come “prova con gli altri” per progredire, divertirsi e giocare e non come “lotta contro gli altri” per vincere e dominare.
Di fronte a questi valori, l’acquisizione di abilità tecniche e capacità fisiche non passano però in secondo piano, ma sono lo strumento fondamentale per mezzo del quale la pratica sportiva contribuisce attivamente a formare i giovani.
Per meglio usufruire delle potenzialità educative dello sport, dobbiamo essere in grado di permettere ai giovani di sviluppare le capacità sportive al massimo delle loro possibilità, perché anche la competizione e l’agonismo racchiudono in se dei valori positivi quali la tendenza al miglioramento, lo sforzo volitivo, la determinazione e la cooperazione.
Si cercherà di assecondare i giovani nella crescita sportiva, partecipando a campionati consoni al loro livello e dove si concretizzeranno le possibilità anche di partecipare a campionati di categoria che possano accrescere nell’atleta nuove esperienze di gioco.
Ci sembra doveroso sottolineare che si cercherà sempre di competere al massimo delle proprie possibilità, ma il campionato sarà una delle attività che saranno proposte, e non l'unico motivo di aggregazione.

 

Caratteristiche degli operatori della società


Perché l’attività sportiva sia funzionale e organizzata, occorre l'intervento intenzionale e intelligente di diverse tipologie di operatori.
Tutti i dirigenti, i tecnici ed i genitori devono aver presente che la pratica sportiva può rappresentare una preziosa esperienza formativa, se non si vuole perdere un’importante occasione per educare.
E’ necessario a questo punto precisare che sarà molto importante avere delle persone preparate in grado di insegnare molto bene le due discipline sportive. La competenza degli allenatori consentirà ai ragazzi di apprendere, e il sentirsi capaci sarà una delle motivazioni per continuare a praticare questi sport a lungo.
Alla base del nostro progetto sta l’affidare la conduzione tecnica delle squadre e l’organizzazione logistica e coordinativa a persone di grande professionalità e competenza specifica nel loro settore, per garantire uno standard di insegnamento tecnico e umano di primo livello. Al loro fianco importante può essere anche l’apporto fornito da quegli ex giocatori che hanno trovato la propria realizzazione proprio tramite l’esperienza agonistica, ed intendano mettere a disposizione degli altri, dei più giovani, il loro tempo, la loro competenza e le loro capacità.
Gli insegnanti dovranno impegnarsi a far progredire l’intero gruppo, non soltanto coloro che mostrano già una predisposizione verso questi sport, ma anche coloro che, motivati dall’apprendimento, mostrano carenze di base evidenti.

 

Due discipline propedeutiche: un’unica finalità


L’insegnamento di pari passo di due discipline che alla fine del percorso didattico saranno ben distinte, ma sempre propedeutiche l’una all’altra, è un punto fondamentale del progetto sportivo di questa società. Il lavoro dei nostri operatori, che essi siano tecnici, dirigenti o semplici collaboratori, è mirato sì ad una crescita motoria, ma soprattutto allo sviluppo di competenze in diversi ambiti della personalità del ragazzo come:
- Crescita motoria = acquisizione dello schema corporeo, sviluppo degli schemi motori, miglioramento delle capacità di movimento, sviluppo delle abilità complesse.
- Crescita intellettiva = sviluppo capacità senso-percettive, sviluppo capacità cognitive e semplici (attenzione,memorizzazione) sviluppo capacità cognitive intermedie (analisi, elaborazione, scelta), sviluppo capacità cognitive superiori (intuizione, pensiero convergente, pensiero divergente)
- Crescita sociale = capacità di accettare l’altro, di rapportarsi e comprendere l’altro, di conoscere e collaborare con l’altro – scelte di fiducia nell’altro, di responsabilità nei confronti dell’altro, di aiuto e assistenza all’altro.
- Crescita affettivo-morale = capacità di rispetto dell’altro, di rispetto delle regole, di stabilire e concordare regole comuni – capacità di gestire situazioni di carico sociale ed emotivo – capacità di instaurare rapporti di fiducia reciproca e di amicizia.
Favorire la crescita delle capacità e delle abilità di movimento vuol dire agire direttamente ed in modo efficace anche sulla disponibilità verso gli altri, sulla capacità di saper operare scelte intelligenti e sulla conoscenza di sé che porta alla consapevolezza ed all’autocontrollo.

 

Attività didattica


Piccoli Amici (6-8 anni). 3 ore di allenamento a settimana. L’attività svolta per questa fascia d’età è costituita dal gioco, che significa non solo “giocare a pallone”, ma che abbraccia tutte le discipline sportive. Il programma di allenamento è costituito prevalentemente da esercitazioni gioiose ed esclusivamente a scopo ludico: sono previsti, inoltre, alcuni esercizi propedeutici allo sport del Calcio e del Futsal.
Pulcini (8-9 anni). 3 ore di allenamento a settimana. L’attività svolta è costituita da test motori composti da lateralità, equilibrio, coordinazione dinamica generale, velocità, resistenza organica, sviluppo percettivo (uditivo, visivo, tattile e cinestatico). Viene data importanza alla fase eco centrica utilizzando esercitazioni con rapporto 1 c 1 con palla, dribbling e finte.
Pulcini (10-12 anni). 3 ore di allenamento a settimana. Il bambino subisce un cambiamento psicofisico e quindi l’allenatore ne deve tener conto cambiando le esercitazioni. Difatti si da importanza all’educazione polivalente e multilaterale.
Esordienti (12-14 anni). 3 ore di allenamento a settimana in tre giornate distinte. I ragazzi dovrebbero avere già consolidato alcune abilità per poter sviluppare caratteristiche più complete.
Giovanissimi e Allievi (14-16 anni). 5 ore di allenamento a settimana in tre giornate distinte. Si inizia a lavorare sull’aspetto tattico, offensivo e difensivo. Si lavora con schemi di gioco, senza tralasciare l’aspetto tecnico che dovrebbe comunque essere già consolidato.

Progetto a cura di Diego D'Alessandro e Nicola Ciatti

 
 
 
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